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    28 June

    considerazioni lampo sui naturisti

    Ma cosa ci troverà uno nell'andare in spiaggia ignudi? non x moralismo (sì,io, figuriamoce), ma perché insomma, questo sfoggio del corpo...andarsene in giro nudi quando io, invece, vorrei mettermi la tuta da palombaro ogni volta che sono in spiaggia...meno male ancora non c'è troppa gente, ma a breve riapriranno la caccia alle balene se mi vedono imperversare in bikini sul litorale nord ovest...
    comunque questa esposizione di cazzi e fighe al vento, per non parlare di tette non sempre da coppa di chamapagne (al massimo da stirare x togliere qualche grinza, si sa mai...ma si dirà x quello "vento in poppa"?)...non so perché ma mi inquieta...e se ti si attaccano addosso granchi e stelle marine o un'ape ti punge proprio nel bel mezzo dei tuoi gioielli? direi di destinare le spiaggie x cani anche ai naturisti, almeno le povere bestie, sempre in cerca di un angolo di natura per segnare il proprio territorio, potranno sbizzarrirsi correndo beati facendo la corsa dei pubi all'ostacolo...ogni tristezza però!!!
    27 June

    Le ZOCCOLE will save the world!!!!!!!

    Dopo lo sdogamento dell'anno scorso del prestigioso IED torinese, con la mia ormai celebre coreografia di Umbrella di Rhianna in mezzo ai banchi dell'aula Mac (con tanto di umbrella pieghevole al seguito, non so se mi spiego cioè...), nonché la danza del ventre di Shakira con il video proiettato sul muro da you tube (beh scusate un master in ambiente serve anche a questo)...
    quest'estate, a grande richiesta, io e Massimiliano, alias il Garrison sabaudo, ci esibiremo in una fantastica coreografia sulle note di "4 minutes": lui nei panni di Justin, anche se a fatica temo che riuscirà ad adattare la sua capigliatura anni '80 (+ adatta forse a un video di caparezza ihihi) alla fastidiosa frangetta di Timberlake; io ovviamente mi devo sacrificare per infilarmi la sobria tutina sadomaso aderente di Madonna, o meglio ancora l'orrido baby doll bianco che sfoggia alla fine (va bene lo stesso una canottiera delle bancarelle del mercatino?!).
    Su una cosa però siamo entrambi d'accordo: il clou del videoclip sarà lo stacchetto su rulli delle casse della CRAI (possibilmente quella di Corso Vittorio, laddove nessuno se l'aspetta. Se vai a farlo al Di x Di tipo in Corso Giulio Cesare sarebbe l'ultimo dei loro problemi, presumo abbiano visto di peggio) Linguaccia 
    avendo deciso tutto via sms (dopo che si è pure comprato il cd della mitica Mathoonna) dobbiamo ancora trovarci a metà strada per provare, tipo in una piattaforma dell'Eni al largo della Corsica...del resto mi ha detto che ha abbandonato la movida della DOMENICA ZOCCOLA per andare a messa alla Gran Madre a capo coperto e condurre una vita di rigida castità, e io voglio credergli sulla parola.
     
    24 June

    rimembranze...

    Un anno fa, proprio in questo periodo, stavo terminando il master in ambiente allo ied di torino. Ricordo come se fosse ieri il caldo alternato alle piogge, l'afa e il traffico sulla città, l'andare avanti e indietro con bus e tram o a piedi sotto i portici interminabili, il refrigerio delle fontane, il kebab o gli approssimativi pasti che mi cucinavo da sola nell'appartamentino di via giolitti, le tacite incomprensioni con la mia coinquilina, la voglia di staccare e andare al mare e al tempo stesso l'immediata nostalgia per quello che stavo lasciando...che, però, ero convinta fosse solo un temporaneo arrivederci, e difatti a luglio ero di nuovo lì, nuova casa, un colloquio in una prestigiosa agenzia di comunicazione, tanti sogni in tasca, la convinzione di sistemarmi definitivamente con un lavoro appagante che mi avrebbe consentito di iniziare una nuova vita da sola. A distanza di un anno esatto, nel caldo della mia città, alleviato dalla brezza marina e da un sole consolante, lontana da quel traffico, quei rumori, quelle fontane, quelle persone che hanno incrociato per breve tempo il mio cammino, quella sensazione di essere "diversa" e spesso incompresa, rappresentano tutti fievoli ricordi. A tratti fanno male, a tratti mi viene da dire "meno male non è andata così" e posso respirare l'aria pulita della mia terra, parlare senza che nessuno mi faccia notare il mio accento, ridere e scherzare senza sentirmi fuori luogo, vedere gli amici più cari quando ne ho voglia, così come i familiari. Ma qualcosa si agita ancora dentro di me, come un mattone scomposto che a volte fa vibrare le fondamenta. Rimane un'ombra di malinconia, tanti "se", "ma" o "come sarebbe stato se.."che restano sospesi per aria e nell'animo.
    Il principale rimpianto e frustrazione sono dati proprio dall'infrangersi di quei sogni e quelle speranze di realizzazione professionale che avevo tanto coltivato, con il sacrificio di anni di studio e impegno per arrivare a qualcosa che, forse, non arriverà mai e sarà sporcato dalla mediocrità di una vita mediocre, la famosa vita da mediano di Ligabue di cui ci si accontenta, ma con una spina nel fianco che ogni tanto punge ancora. Credevo di diventare tante cose, e non ne sono nessuna. Devo ancora convincermi di valere qualcosa e credere nelle mia capacità, cose che mi mancano per il basso livello di autostima, per poter avere quel briciolo di coraggio e fiducia che mi consentano di riprovare e di non arrendermi alle avversità della vita.
    17 June

    Per una cara e dolce amica

    In questa giornata particolare penso ad una persona speciale che, anche se non può + essermi vicino, conservo sempre nel mio cuore e nei ricordi delle spensierate giornate d'amicizia trascorse assieme. Grazie per quello che hai saputo darmi con la tua semplicità e dolcezza, per il coraggio con cui hai affrontato la tua piccola vita, e soprattutto per quello che mi hai insegnato. Ho sempre pensato a te ascoltando questa canzone e vorrei dedicartela, non solo con le lacrime ma anche con un sorriso Sorriso
     
     Forse non sai quel che darei
    Perché tu sia felice
    Piangi lacrime di aria
    Lacrime invisibili
    Che solamente gli angeli
    san portar via

    Ma cambierà stagione
    ci saranno nuove rose

    E ci sarà
    dentro te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola
    poesia

    Ci sarà
    forse esiste già al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te

    Vorrei rinascere per te
    e ricominciare insieme come se
    non sentissi più dolore
    ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
    fragili
    per morire adesso
    solo per un rimpianto

    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola poesia

    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te

    Perdona e dimenticherai
    per quanto possa fare male in fondo sai
    che sei ancora qui
    e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
    questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola poesia

    Ci sarà
    forse esiste già al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te
    anche per te
    per te
    16 June

    giorno fortunato?

    Potrebbe essere il mio giorno fortunato, anche se non ne sono troppo convinta...grande annuncio: finalmente HO TROVATO LE CIABATTE NON INFRADITO (vedi ultimo intervento) evvaiii !!! è stata una ricerca lunga ed estenuante, perfino i cinesi che vendono di tutto, anche lo sporco in mezzo alle dita dei piedi (infradito ah ah..basta, cazzata immane) vendevano solo le odiose tegole in legno alla sanpei, che odio...finalmente le ho viste...grazie a SANTA DE FONSECA ho trovato incredibilmente un paio di ciabatte normali, non in plastica trasparente (o, peggio, da uomo con colori tristissimi), ma un paio di ciabattine fucsia di gomma, ben rifinite e con addirittura un fiorellino sopra (eeeeeeeeeeeeeeessss il progressoooo). Ovviamente mi sono fiondata dentro il negozio e le ho comprate a scatola chiusa, rigorosamente 38 (ebbene sì, sono "pedimanna" come si direbbe a sassari, ho il piedone certo non quello di cenerentola, ma la scarpetta di cristallo se la possono anche tenere meglio un paio di comode scarpe da tennis..) e stavo quasi per inginocchiarmi davanti al negoziante...peccato che le abbia trovate nemmeno nella mia città ma bensì nella piccola cittadina di PORTO TORRES, reduce da una passeggiata al mare col mio ragazzo e un nostro amico, quando ho avuto la visione mistica...e adesso per il prossimo week end sono a posto, può anche iniziare la stagione estiva olèèè (sempre tempo permettendo cazzzz). Però come avevo previsto (vedi sempre post precedente) mentre le infradito te le tirano a faccia e costano una cazzata, io ho dovuto sborsare come al solito la bellezza di 8 euro...ti ci compri una pizza o qualcos'altro ma vabe...poi un'altra ora da Terranova a misurare di tutto, mentre fuori i 2 poveri uomini mi attendevano pazientemente divorando una pizzetta al taglio...ne sono uscita con una canottiera anche se non avrei dovuto cedere, grr...sindrome compulsiva da shopping...che si manifesta sempre in stagione estiva, non so + dove mettermi le magliette!!! Linguaccia
     
    12 June

    IO ODIO LE INFRADITOOOOO

    Tempo d'estate, nonostante il clima piovoso proprio non ci accompagni...
    tempo del dramma estivo che puntualmente si propone ogni anno: l'acquisto di un paio di ciabatte!!!
    Sembra una cazzata, eh? invece è una traggedia!!! Si, perché solo in alcune "annate" sono fortunata e riesco a trovare un paio di ciabatte da mare carine e decenti. Ma nel 99% dei casi, come quest'anno, mi ritrovo in minoranza in un mondo maledettamente popolato da INFRADITO...e io ODIO, DETESTO LE INFRADITO! forse solo i carciofi e la trippa mi fanno più schifo, o anche la frangetta a parimerito. Fin da piccola non le ho mai sopportate e mi sono ribellata a quei prototipi giapponesi alla Sanpei, piatti e con quella striscia in mezzo al pollice che ti trancia le dita e lascia il segno rosso...alla maggior parte della gente non dà il minimo fastidio e le calza con disinvoltura, li guardo incantata e scettica e continuo a non capire come diamine facciano a sopportarle...io non le reggo più di un minuto, anzi è già troppo! il problema è che ormai sono considerate un must, la cosa più figa e trendy dell'estate, insieme alla nuova crema solare anticellulite e al due pezzi pitonato di marina ripa di meana (prima o poi lo inventerà, animalista o no!). Le trovi dappertutto, perfino allegate ai giornali, un paio di comode infradito con paperette, farfalle e stelline. Entri in qualunque negozio di scarpe della città e cosa ti trovi? infradito appese ai muri, esposte negli scaffali, in offerta speciale, strabordanti dalle ceste. Infradito di ogni tipo e colore, di ogni tessuto e materiale.
    Bene, mettiamo che a qualcuno (lo 0,0001%) non interessino e cerchi le classiche ciabatte normali, quelle tipo piscina. Cosa trova? 3 paia al massimo, e quando è fortunato! in genere nel reparto uomini, e in genere tristissime, di colori deprimenti tipo nero o blu con bordo rosso o grigie con linetta bianca, e numeri tipo 42 per giunta. Le poche decenti che si riescono a trovare sono di gomma o di plastica scadente, che nemmeno quella da noi riciclata con la differenziata fa così pena. Della serie "quelle che..." ti si sfasciano dopo una settimana di usaggio. Ecco perché ogni anno mi si distruggono e mi ritrovo punto e a capo nella disperata ricerca! e mentre le infradito le trovi pure a 3 euro o prezzi strani tipo 2,99 o 3,15 le ciabatte serie no! non sia mai! una volta le ho pagate 8 euro, vi rendete conto? 8 euro un paio di ciabatte! ci discriminano in tutti i modi, adesso basta. Troverò qualche altro sfigato come me, patito delle vecchie care e comode ciabatte e allora fonderemo un'associazione per questa razza in via d'estinzione, come il Panda Cinese! Caldo 
    09 June

    profonde riflessioni...

    Premesso che sono d'accordo in pieno con tutta la menata di Al Gore sul Global Warming, l'allarme sul futuro del nostro pianeta, lo spreco delle risorse ecc...
    premesso che condivido e occasionalmente pratico lo "switch-off" e inizio a spegnere televisori e staccare spine in giro per la casa
    c'è da dire una cosa...
     
    LO SWITCH-OFF QUANDO SEI APPENA ANDATA A LETTO SOTTO LE COPERTE E TI ACCORGI, COL TELECOMANDO IN MANO, CHE AVEVI SPENTO LA LUCETTA E QUINDI DEVI RIALZARTI APPOSITAMENTE AD ACCENDERE LA TELEVISIONE...
    E' UNA GRAN ROTTURA DI PALLE, E SCUSATE... Linguaccia