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    28 May

    Titti libero!

    Titti Pinna è libero! era stato sequestrato il 19 settembre nelle campagne di Bonorva. Su di lui è sceso in fretta il silenzio, dimenticato come è lo è troppo spesso la Sardegna dalla cronaca nazionale. Molto più interessante sapere chi vincerà il Grande Fratello, o le telenovelas senza fine di Vallettopoli. Nessuno o quasi si è interessato alle sue sorti, e nel suo paese, così come nell'isola, circolavano le voci più disparate, nient'altro che malignità. Chi diceva fosse fuggito in Romania o comunque all'estero per amore, o per soldi; chi diceva che il sequestro fosse una "farsa" organizzata apposta (e lo sosteneva addirittura un autorevole quotidiano come La Stampa, che dopo questa cantonata non so quanto considerare ancora autorevole...). Chi ha deciso dal secondo giorno di rapimento che non c'era più niente da fare, che ormai era già morto. Troppo facile, e l'indifferenza ancora più tagliente. Del resto non si chiama Mastrogiacomo, non ha scelto missioni rischiose ma è stato prelevato nella sua tenuta agricola, un evento così noioso non è notiziabile, non ci si può ricamare sopra. Se ne occupa "Chi l'ha visto"com'è giusto, e le sorelle non smettono mai di cercarlo, lanciando appelli al Papa, alle istituzioni, ai media per non dimenticarlo. Ma ai polpettoni di Cocuzza made in Rai e agli approfondimenti pseudo-giornalistici di Mentana e compagnia bella le scomparse non fanno effetto se non sono quelle di bambini o giornalisti e co. La povera Denise, le due Simone, Torsello...tutto finisce nel tritacarne mediatico, e a Vespa non verrebbe mai in mente di costruire fai-da-te un bellissimo plastico delle campagne del sassarese, altro che villetta di Cogne...anche la notizia della liberazione, oggi, è stata trattata a livello nazionale con ampia freddezza, del resto bisognava dare spazio alle proiezioni delle Amministrative, e chissenefrega, proprio oggi lo dovevano ritrovare? sembra banale, ma io nel mio cuore ho gioito. Le speranze che fosse vivo in effetti erano poche, ed è stata una cosa del tutto inaspettata. Ho pensato ai familiari e alla loro gioia, alla loro ostinazione nel ricordarlo quando tutti se ne fregavano, come nell'ultima veglia di preghiera a cui non ha partecipato nessuno. E voglio proprio vedere con che faccia i maligni lingualunga bonorvesi riaccoglieranno il loro compaesano, che sicuramente in futuro saprà guardarsi dai falsi e ipocriti amici. L'immagine della sua liberazione in barella, trasportato verso l'ospedale, con un'enorme barba incolta e dimagrito, dopo mesi ridotto in schiavitù con le catene ai polsi e al collo e costretto in un buco sottoterra, forse servirà a far riflettere tanta gente e a farla pensare un pò di più in futuro, anche se non ci spererei troppo. Bentornato, Titti
    24 May

    Riflessioni...

    In riva al mare oggi poca gente ancora, e tanto silenzio, rotto appena dall'infrangersi delle onde sul bagnasciuga. Davanti agli occhi l'ombra sfumata dell'Asinara, tutt'intorno l'insenatura del litorale della Marina che si schiude come un abbraccio selvaggio e generoso al tempo stesso. All'orizzonte le colline aride puntellate di manciate di paesini confinanti. I resti decadenti di un lido fatiscente, la spiaggia non ancora pronta ad accogliere gli abitanti della città e dintorni. Eppure tutto così bello, nella sua semplicità e nel suo apparente squallore. Che pace interiore, camminare sulla sabbia disegnando le nostre ombre vicine, mano nella mano con l'acqua trasparente che ci lambisce a lato. Fermarsi a raccogliere conchiglie umide e piene di granelli sottili, che tanto mi ricordano la mia infanzia, quando qui con i miei nonni trascorrevo tutta l'estate, tra gelati e bagni interminabili, e canzoni senza sosta cantate a squarciagola nella vecchia Uno scassata, che faceva ritorno verso casa. Siamo arrivati nel luogo esatto dove 5 anni fa ci siamo scambiati i primi baci appassionati, testimoni solo la luna piena e luminosa che spaccava la notte placida di giugno e un vecchio bar da cui provenivano buffe canzoni che ci facevano ridere, perché non erano decisamente adatte alla romantica atmosfera. E lì ci siamo baciati ancora e ancora, e avrei voluto che quell'abbraccio caldo e dolcissimo non fosse mai finito, avrei voluto fermare il tempo o dirgli che non sarei più partita, che saremmo rimasti sempre assieme. Ma i nostri silenzi erano pieni di malinconia e di angosce per il futuro, e anche le parole. Sarebbe bello imprigionarsi dentro quel paesaggio da cartolina e portarselo sempre dietro per sentirsi meno soli, meno fragili, meno nudi di fronte all'ignoto. Come una sfera con la neve, di quelle che collezionavo da piccola, che racchiudevano interi mondi, così vorrei portare con me le persone che amo, per averle sempre al mio fianco, e non sentirmi divorata dalla nostalgia della normalità di casa, da cui prima desideravo evadere. Ci siamo seduti a lungo abbracciati a guardare il mare, e ho pensato a quando in questo periodo dell'anno, nonostante lo studio e gli esami, si spalancava innanzi tutta un'estate intera da godere, con il mare sempre lì a farci da testimone e divertimento, dato per scontato perché sempre pronto ad accoglierci; quando con gli amici si "scendeva a Platamona" con il "tram" dai Giardini, quando ci si trovava per andare in pullman fino ad Alghero, o semplicemente quando si saliva in macchina con la famiglia, carichi di ombrelloni e borse frigo come i veri sassaresi in vacanza...ora tutto mi sembra precario, provvisorio, e quella sensazione di non poter godere sempre di ciò con cui sono cresciuta è triste e non riesco ancora ad abituarmici. Ci siamo seduti nella struttura in legno all'aperto di un nuovo stabilimento balneare alla Rotonda, nel posto dove prima di noi sono scesi a passeggiare genitori e nonni, in coppia come noi o con orde di bambini da tenere sotto controllo. E mentre dal bar arrivavano le note di una splendida canzone dei Negramaro gli occhi mi si riempivano nuovamente di lacrime, e pensavo a come ho fatto a stancarmi di tutto questo, non so se a torto o a ragione. Non sono pentita, ma nemmeno entusiasta come prima, e non so davvero che fare, e cosa faremo di qui a pochi mesi. Aiuto...