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    28 March

    L'ultima risposta?

    L’ultima risposta (Subsonica-L'Eclissi)

    Forse quel silenzio d’immondizia in cortile
    Forse quel destino spento da incatenare
    Dentro un giorno sempre uguale
    Quelle luci fredde o una corsia d’ospedale.
    Via da questi luoghi, via da vecchie paure
    Via da questi sguardi e dalla noia volgare
    Via dal pregiudizio, gonfio di violenza
    Dalle polveri sottili dell’indifferenza.
    Come il fiore troppo raro
    Di un’intelligenza condannata a sfuggire.
    Libera quanto basta per
    Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.
    Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
    Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire
    In tutti quei ricatti stesi ad aspettare
    Nel dispositivo umano definito amore.
    La sconfitta è un’eleganza
    Per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza.
    Libera quanto basta per.
     
    La canzone con cui mi sono fissata in questo periodo...mitici Subsonica...i testi sono spettacolari, la musica dell'ultimo album pure. Questa una delle migliori...
    Ed ecco un brano tratto dal sito dei Subsonica, dove scrivono delle specie di racconti abbinati alle loro canzoni:

    La nenia monotona del Po confluisce nei miei pensieri e mi distrae per un attimo.
    Il fiume di città e' traditore: costretto e schiacciato nel cemento può darti l'impressione di essere un amico, una piacevole colonna sonora per la tua vita costruita attorno alla sua.
    Ma la verità e' che al fiume non gliene frega un cazzo di chi tu sia e non aspetta altro che ti avvicini troppo per ghermirti e trascinarti a fondo. "Ora il fiume e' davvero molto vicino" pensai scendendo i gradini dei murazzi."

    10.10.07
     
    16 March

    Pensando ad Aldo Moro...

    Che bagno di ipocrisia stamattina, alle celebrazioni x il trentennale del rapimento di Aldo Moro...che tristezza! una corsa a chi arriva prima in Via Fani a mettere la corona di fiori o farsi fotografare in raccoglimento davanti alla lapide commemorativa, in piena campagna elettorale quale occasione migliore di visibilità?
    Quando poi lo sanno tutti, anche se nessuno lo dice. Che il rapimento e l'omicidio Moro sono affari di Stato, nel senso commissionati ed eseguiti da coloro che non accettavano il compromesso storico tra Dc e PCI che lo sforzo di Moro stava portando avanti col governo Andreotti.
    Che Cossiga e amici suoi c'erano e ci sono dentro fino al collo. Che di quel periodo non si salva nessuno. Chiesa, istituzioni, giornalisti....
    e quella domanda che resterà senza risposta perché insabbiata dai nostri beneamati servizi segreti. Chissà quanti sapevano e quanti hanno taciuto? Aldo Moro poteva essere salvato? La risposta la ben immaginiamo, è superflua. Così come superfluo ammettere che Moro vivo era un personaggio alquanto scomodo. Era dal delitto Matteotti che l'Italia non doveva vergognarsi per crimini del genere, ma chissà quanti altri segreti di Stato esistono mentre noi dormiamo sonni tranquilli, ignari di tutto, andando anche a votare certi elementi...Ustica docet.
    Calzano a pennello le parole di Fabrizio De André nella splendida "Canzone del Maggio":
     
    E se vi siete detti                               
    non sta succedendo niente,
    le fabbriche riapriranno,
    arresteranno qualche studente
    convinti che fosse un gioco
    a cui avremmo giocato poco
    provate pure a credervi assolti
    siete lo stesso coinvolti.
     
    E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri,
    senza le barricate
    senza feriti, senza granate,
    se avete preso per buone
    le "verità" della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti.
    06 March

    extracomunitaria, terrona...e fiera di esserlo!!!

    Genova, 4 marzo, mattinata.
    Cammino con mia mamma al seguito, arriviamo in una piazzetta di quartiere, dobbiamo andare dai miei zii che vivono poco distante.
    Ci viene incontro un ometto tarchiato, di mezz'età, il classico pensionato e-come si scoprirà a breve-il classico LEGHISTA PADANO.
    <<SIGNORE, VENITE A FIRMARE!- esclama, sventolando un foglio per aria, tutto esagitato-UNA FIRMA CONTRO GLI EXTRACOMUNITARI, MANDIAMOLI VIA!!!>>
    ...Mentre io me lo guardo a bocca aperta, ancora basita, mia madre in evidente imbarazzo si sottrae borbottando: "Mi spiace, scusi, ma non siamo di qua!"
    <<NON IMPORTA, FIRMATE LO STESSO!>> Insiste il Padano con foga.
    Dietro di lui spunta un altro ominide di razza simile (...e sarebbe questa la razza superiore di origini celtiche? mmmah...) seduto dietro un banchetto di legno in pieno stile raccolta firme. Somiglia paurosamente a BORGHEZIO, e non aggiungo altro.
    <<FIRMATE, UNA FIRMA CONTRO GLI EXTRACOMUNITARI, CHE VOGLIONO DARGLI PIU'PRIVILEGI E TUTELA A LORO CHE A NOI!!!>>
    E Mò BASTA, non ce la faccio più. Lo guardo glaciale, con la massima serietà, e fissandolo dico a voce alta:
    <<IO SONO EXTRACOMUNITARIA>>
    Quello rimane interdetto, la penna a mezz'aria,perplesso. Finge di non aver capito bene.
    "COME SCUSI?"
    "SONO EXTRACOMUNITARIA" Ripeto, marcando fieramente le doppie. Perché ipocrisia x ipocrisia, diciamocelo, extracomunitari e TERUN siamo tutti uguali su al simpatico Nord.
    Il tipo si arrende, stizzito, mi squadra come fossi la peggiore delle merde e si stringe nelle spalle, sibilando:
    "AH BEH, ALUURA"
    Caldo